Premessa e Fabbisogni:

A seguito di colloquio con il management e di confronto con il personale, si è rilevata, da un lato la volontà del management di gestire il lavoro aziendale in maniera più flessibile, dall’altro l’intenzione di accompagnare i dipendenti verso un workflow lavorativo realmente orientato a metodologie agili.

Fino ad oggi la flessibilità oraria e organizzativa era affidata a logiche occasionali e legate a permessi aziendali, pertanto burocratiche e limitanti, l’esigenza di poter avere una flessibilità viene percepita dai dipendenti come una opportunità atta a semplificare il lavoro. Tuttavia, è emersa anche l’impreparazione dei dipendenti rispetto alle tecnologie innovative che permetterebbero l’implementazione a sistema di un lavoro flessibile.

L’ubicazione della sede di lavoro (lontana dal centro abitato di Modugno), in zona industriale remota e mal servita dal trasporto pubblico, rende tutti i dipendenti pendolari.

Essi sono obbligati a raggiungere il posto del lavoro con mezzi propri e dovendo tener presenti difficoltà come il traffico devono gestire la propria vita con un difficile e spesso poco efficiente sistema di “IPOTESI DI TRAFFICO” che mal si combinano con gli orari scolastici e/o di altre attività. In azienda, tuttavia, mancano conoscenze tecniche-informatiche (conoscenza uso e gestione dei flussi di lavoro).

A seguito di considerazioni emerse in focus group e attraverso analisi della direzione è emersa la necessità di pensare ad un progetto integrato che introduca MISURE QUALI TELELAVORO SMARTWORKING, FLESSIBILITA’ IN ENTRATA E IN USCITA.

Il Progetto:

Partendo dal presupposto che il lavoro agile può funzionare solo grazie ad una giusta pianificazione dell’attività lavorativa di ogni dipendente e dell’Azienda, la realizzazione di questo progetto prevede la trasformazione di parte del lavoro di programmazione delle attività del lavoratore, nella gestione delle attività di controllo e successiva manutenzione di apparecchiature medicali ed ha l’obbiettivo di introdurre, in azienda, l’utilizzo di tecnologie che permettano lo sviluppo dell’attività di Smart Working.

Il progetto si articola in due fasi.

La prima fase prevede l’acquisto di Hardware e Software necessari all’implementazione del piano. La seconda fase prevede la formazione, l’informazione e la digitalizzazione ed è indirizzato a tutte le figure aziendali. Sarà predisposto un piano di formazione per presentare ai dipendenti (con particolare attenzione all’impiegata amministrativa) e ai datori di lavoro i vantaggi di un’attività lavorativa flessibile.

Il progetto di smart working è stato realizzato osservando gli standard ISO 27001 e saranno fornite le indicazioni in termini di sicurezza dell’azienda, indispensabili a garantire un risultato valido e duraturo oltre che ad essere compliance al nuovo GDPR secondo quanto definito dall’ articolo 25 (privacy by design e privacy by default), prevedendo gli strumenti e le corrette impostazioni a tutela dei dati personali.

Inoltre, un meccanismo di flessibilità oraria che permetterà ai dipendenti di gestire il tempo lavorativo in un’ottica di totale monte ore settimanale/mensile e non giornaliero, offrendo così la possibilità di gestire turni scolastici, attività pomeridiane figli e/o altre mansioni domestiche che spesso mal si combinano con un sistema rigido di orari lavorativi. Il lavoratore non dovrà giustificare in alcun modo la flessibilità adottata al fine di tutelarne la privacy, ma assicurerà la produttività e il numero di ore lavorate.

Le lezioni saranno realizzate in azienda, ma i moduli principali resteranno sempre fruibili al personale che volesse rivederle in modalità e-learning.

Tutta la formazione è indirizzata a rendere possibile lo svolgimento delle attività lavorative anche al di fuori dell’azienda identificando i tool esternalizzabili, orientando la formazione del personale perché si realizzi una interscambiabilità di operatori sulle funzioni;

Metodologia:

Si procederà con la mappatura delle necessità aziendali e delle mansioni di ciascun dipendente al fine di identificare i processi aziendali in funzione del coinvolgimento del dipendente in ciascuno di essi;

Lavorare in modalità smart working comporta cambiamenti culturali, tecnologici e di mentalità. Si tratta di ripensare in modo nuovo il lavoro e le modalità di interazione collaborazione all’interno di un’azienda

Il progetto prevede la costituzione di uno spazio collaborativo virtuale in cui venga assicurata la piena operatività del dipendente anche da remoto.

Obiettivi Prefissati:

Restituire alle persone una maggiore flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari di lavoro e degli strumenti da utilizzare per svolgere le proprie attività lavorative significa creare organizzazioni più flessibili, introdurre approcci di empowerment, delega e responsabilizzazione delle persone sui risultati, favorire la crescita dei talenti e l’innovazione diffusa.